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Io sono | Mostra/Appello contro la violenza su le donne
Promossa da Associazione culturale TempoLibero Napoli
In occasione dell’iniziativa IMMAGINE DONNA dell’Archivio di Stato di Salerno
La violenza sulle donne, i femminicidi, le discriminazioni di genere sono temi di cui si parla tanto, a cui tante attività sono dedicate ma che, purtroppo, vedono ancora numerosi nodi irrisolti.
In questo scenario poco confortante, IO SONO diventa una galleria di volti diversissimi tra loro, che - ad eccezione della nota faccia di Antonella Stefanucci, “madrina” dell’iniziativa e socia dell’associazione promotrice, TempoLibero - appartengono a donne comuni, professioniste, operaie, casalinghe. Volti non necessariamente belli o alla moda, volti che reclamano di esistere, che, nella loro assoluta normalità, rivendicano quel diritto ad essere tutelato che è di ogni essere vivente. Nelle fotografie di Nando Calabrese si avverte tutta la tensione e la drammaticità della questione: non donne patinate o ritoccate per apparire più belle, non donne da copertina ma volti preoccupati, inquieti, in pericolo. Gli sguardi penetranti e talvolta cerchiati, stanchi, affaticati scavano nell’animo di chi guarda queste foto e sembrano invocare quel diritto ad esistere condensato nel titolo. Ad alleviare la drammaticità di queste immagini, realizzate in un bianco e nero “lacerante”, l’intervento pittorico di Pietro Loffredo, artista che nel suo percorso ha indagato a lungo il mondo della scaramanzia di tutto il mondo per trarne un insegnamento fondamentale: non basta! Il valore consolatorio ed illusorio di questa pratica tanto diffusa non è sufficiente a diventare protezione, aiuto. E allora, ironicamente ma non senza un velato disappunto, l’artista interviene interrompendo il bianco e nero delle foto e “squarciandolo” con un rosso evocativo, violento, problematico, quasi a voler porgere a queste donne un suo segno di aiuto, un’ultima chance in veste di fortuna che, provocatoriamente, altro non è che un appello per politiche più incisive. Ne risulta una mostra essenziale, priva di orpelli, quasi scarna per la precisa volontà di essere tale. Come se si volesse affermare che dinanzi alle troppe parole, ai troppi proclami, alle troppe promesse…le donne sono e restano sole in un mondo che produce femminicidi ad un ritmo davvero insostenibile.
le donne che hanno partecipato a questo progetto: Antonella Stefanucci, Margherita Agata, Manuela Della Corte, Raffaella Di Martino, Federica Lignola e Sharon Zammarrelli, Stefania Maraucci, Sabrina Messina, Antonella Miucci, Immacolata Pirretti, Beatrice Paparo, Clementina Lignola, Elsa Zerai Kinfu.
Video inaugurazione:
https://www.youtube.com/watch?v=cFalXJZ7JCY