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Storia di un cornetto


Il catalogo si propone di offrire un’antologia dell'opera di Pietro Loffredo, attraverso i lavori realizzati tra il 1998 e il 2015.

Aprendosi a nuove ricerche espressive e tematiche, l'artista attua in questi anni una svolta radicale rispetto al percorso artistico precedente, durante il quale erano le "figure angeliche", tormentate e respinte dalla società, a essere raffigurate in acrilico su tavola. Dal 1998, il cornetto diviene protagonista assoluto, iconica espressione di un ideale e, al contempo, capace di raffrontarsi con altri talismani, con realtà altre, che spaziano dal Mediterraneo alla Mitteleuropa

Catalogo a cura di: Artsudiopaparo

Cosa succede quando la superstizione incontra la realtà?
La ragione e la causalità si incontrano e si separano creando quella che è la complessità della mente umana, la molteplicità del pensiero, fino ad arrivare ad un bivio, una decisione obbligatoria.
La scelta è quella di adagiarsi, restare impassabili davanti gli episodi quotidiani e passivi attendere il corso degli eventi, oppure agire, prendere in mano il proprio destino ed essere artefice, attore positivo o negativo del multiforme palcoscenico di tutti i giorni.
Pietro Loffredo gioca con il collettivo immaginario, la sfortuna e la buona sorte, per descrivere uno tra gli aspetti più misteriosi dell’esistenza umana, un lato profondo e oscuro della nostra anima.
Chi ha piena coscienza de sé stesso? E chi si lascia trasportare dagli eventi?
Un continuo vacillare tra ciò che è romantico e razionale, la metastorica resistenza di chi affronta la vita con forza e tenacia e chi invece, più debole, rinuncia e si lascia sopraffare.
“Può un talismano cambiare la sorte con il semplice strofinio della superficie dell'oggetto?  
Aggrapparsi alla sorte pur di salvarsi, pur di trovare scampo alle angosce del quotidiano.
Quanto dipende da noi, quanto possiamo fare per mutare il corso degli eventi? Quanto incide sulle nostre scelte, la storia o la tradizione?”
Questi gli interrogativi che Loffredo pone a se stesso nel realizzare le sue opere, riversandoli a opera compiuta su gli usufruitori delle stesse. 
Un percorso collettivo e introspettivo che passa attraverso la gioia e la paura, balzando dall’etera speranza della fede alla terrena coscienza di sé stesso.